
Perchè ricostruire l'unità del centrosinistra nella provincia di Cagliari - PRC Cagliari.
La crisi economica e occupazionale della nostra isola e l’emergenza democratica in cui si trova il nostro Stato sono premesse imprescindibili a qualunque discorso sulla costruzione di alleanze e programmi. Il nostro Partito e la Federazione della Sinistra ha posto al tavolo regionale del centrosinistra sin dal primo momento la necessità di innestare all’interno di questa campagna elettorale problemi e soluzioni che riguardano l’intero assetto politico ed economico dell’isola. Per questa ragione abbiamo proposto e continuiamo a proporre l’unità delle forze del centrosinistra e delle forze comuniste e anticapitaliste di fronte ad un governo regionale sempre più inadeguato e incapace di affrontare la povertà crescente.
Siamo convinti che solo con una nuova unità di tutte le forze che costellano l’area del centrosinistra e le forze comuniste e anticapitaliste si può sperare di invertire la preoccupante tendenza elettorale che ci vede perdenti perché incapaci di rappresentarci come proposta politica unita seppur composita, ed incapaci ancor di più di portare ad una sintesi di proposta di governo, ad ogni livello istituzionale, le mille ricchezze che le tante “diversità” rappresentano all’interno delle forze progressiste e di sinistra.
La provincia di Cagliari non fa eccezione, nell’ultimo anno sono centinaia le imprese che dichiarano lo stato di crisi e superano le migliaia le persone che perdono il lavoro o entrano in uno stato di precarietà, per queste ragioni abbiano sempre ritenuto che il futuro governo provinciale, limitatamente alle sue competenze, abbia bisogno di continuare ad essere governato dallo schieramento di centrosinistra e delle forze comuniste e anticapitaliste, ma crediamo anche che questo non possa avvenire senza la costruzione di un percorso politico comune che non cessi con la fine della campagna elettorale.
Percorso politico che riconosce a tutte le forze che lo compongono dignità e rispetto.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha espresso sempre le sue posizioni politiche con coerenza e alla luce del sole, ponendo problemi politici che erano condivisi da molti dei Partiti che hanno partecipato con noi ai tavoli di trattativa.
Come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo per cinque anni rispettato con coerenza il patto che nel maggio del 2005 rese vincenti le forze politiche che scelsero di appoggiare Graziano Milia alla presidenza della Provincia.
Cinque anni che ci hanno visto presenti e responsabili rispetto alla vita amministrativa e politica della Provincia di Cagliari e, proprio per queste ragioni, ci diventa ancor meno comprensibile la risoluzione che ha visto nel 2009, il nostro Partito espulso dall’esecutivo che ancora oggi governa questa Provincia.
Apprezziamo comunque l’attuale volontà del PD di accogliere le nostra perplessità verso la passata legislatura per la sua gestione eccessivamente monocratica e ribadiamo che per noi il mantenimento del tavolo provinciale del centrosinistra non è la creazione di uno spazio di divisione politica, ma di proposta collegiale e di garanzia verso l’elettorato che avremo avanzato, e avanziamo, per qualunque nome venga indicato a svolgere la funzione di candidato presidente. Riteniamo, infatti, che in un contesto politico così complesso e mutevole il confronto continuo fra partiti e il loro corpo vivo può aiutare alla costruzione di un governo democratico e partecipato.
Per queste ragioni il comitato politico federale di Cagliari ha discusso a lungo al suo interno e ha deciso di accogliere la ricomposizione del tavolo provinciale del centrosinistra e di rilanciare sulla necessità di alcuni punti programmatici che facciano del centrosinistra un governo di alternativa e non di alternanza.